LA NOSTRA STORIA//
ERBORISTERIA STAGNOZZI
Salute e benessere 1976-2016, 40 anni di esperienza e titolo universitario.
Laboratorio annesso all’attività per preparazioni estemporanee 
di prodotti fitoterapici secondo la tradizione della farmacopea ufficiale, unita alla sapiente metodologia appresa dalle antiche formule certificate nel tempo, da valiosi studi scientifici.

Ogni mia esigenza è sempre soddisfatta con i tanti prodotti che si trovano all’interno dell’Erboristeria, in particolar modo la loro produzione estemporanea.

Russo Francesco

La cortesia e la cordialità, sono due valori che non mancano mai all’interno dell’Erboristeria. Non è solo la mia Erboristeria di fiducia, ma è un luogo dove poter dialogare e dove potersi esprimere con tutta la serenità del mondo.

Di Giorgio Paolo

Nel tempo si è avviato un vero rapporto di fiducia grazie alla loro gentilezza e alla loro grande professionalità, sempre disponibili ad ascoltarti e ad accoglierti con un sorriso.

Di Girolomo Antonio

Articoli recenti
Gen.
18

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Come si utilizza la piastra di sale rosa in cucina? Cucinare sulla piastra di sale rosa è semplice: basta posizionare la piastra sul fornello (o nel forno per circa 40 minuti, anche se il tempo può variare in base alle dimensioni della piastra) e attendere che la base di sale raggiunga la temperatura prima di posizionarvi sopra gli alimenti, in maniera tale da cucinare o riscaldare in modo impeccabile ogni vostro manicaretto. Non bisogna, però, aggiungere alcun condimento, dal momento che la piastra funge solo da cottura e rilascia a sua volta gli oligoelementi che fungono da insaporitori: il sale, infatti, penetra per osmosi nelle vivande dando loro una salatura leggera senza bruciarli. Una volta terminata la cottura è possibile aggiungere olio o altri condimenti a piacimento. Questo tipo di piastra si può anche utilizzare fredda, ponendola nel congelatore, come refrigerante per alcuni alimenti oppure come originale piatto da portata per una cena speciale a base di carne, sushi o per servire un carpaccio di pesce. Le piastre si possono utilizzare da entrambi i lati, ma seguendo questo utile consiglio: se si decide di cucinare sulla piastra sia carne che pesce, infatti, è meglio dedicare ognuno di questi ad uno specifico lato della pietra, per non alterare i singoli sapori. La piastra può essere utilizzata, inoltre, per una cottura al tavolo, per un effetto scenico garantito.
Gen.
18

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Selenite: la pietra della serenità La selenite è una pietra brillante circondata da fascino. Scopriamo quali sono le sue origini, le sue peculiarità e tutti i magnifici campi in cui viene utilizzata. Curiosità e caratteristiche della pietra La selenite è una pietra minerale appartenente alla famiglia dei solfati e nota in ambito scientifico con il nome di solfato di calcio idratato. La composizione chimica di questa roccia, simile a quella gesso, conferisce alla pietra un aspetto bianco lucente e una dura consistenza. Allo stato naturale la selenite si trova all’interno di stratificazioni collinari e montuose. Conosciuta già all’epoca degli antichi romani la selenite fu utilizzata in passato come materiale da costruzione. In Italia, e specialmente in Emilia, non è raro vederla infatti in cinta murarie e torri. Il nome di questa pietra ha invece origini greche e proviene da Selene, il termine con cui si indicava l’astro lunare e la divinità ad esso legata. Le lamine di selenite, utilizzate dai greci come vetro riflettente, emanavano infatti una luce diafana simile a quella della luna. La selenite è proprio per questo ancora oggi conosciuta come pietra della luna. La selenite come pietra di design

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